Titolo Originale: Meow; 喵星人
Nazione: Hong Kong
Durata: 109 minuti
Regia: Benny Chan
Anno: 2017
Cast: Louis Koo, Li Ma, Louis Siu Cheung Yuen, Andy Huang, Chutian Liu, Hoi-Pang Lo, Gaffer Tsui

Trama:

Millenni fa una razza di gatti alieni aveva avviato un piano di invasione della Terra ma nessuno dei guerrieri inviati sul nostro pianeta è tornato. Il re degli Meowiani decide di inviare sulla Terra Pudding, il miglior guerriero della sua razza, allo scopo di ricominciare l’invasione dotandolo di un ciondolo per proteggerlo dall’aria della Terra che è anche una potentissima arma. Pudding però perde il ciondolo ed è costretto a trasformarsi in un dolcissimo Gatto Grosso arancione che viene scambiato per Xixili, gatto temporaneamente affidato ad una bizzarra famiglia.

Secondo me:

Fino a questo momento Filmperpochi era stato un sito abbastanza equilibrato ed innocente. Qualche volta abbiamo parlato di film volenti, horror anche pesantucci, un paio di erotici… Ma fino ad oggi il sito non era mai arrivato a parlare di porno! Ebbene oggi tutto cambia con questo film, il primo porno su questo sito, in particolare un porno per gattare!
Mascherato da innocente filmetto per famiglie, questo Meow ha tutto quello che una gattara potrebbe desiderare ed anche di più: gatti che vogliono conquistare il mondo, un paffutissimo e dolcissimo gattone in CGI, gatti menefreghisti, gatti che pianificano omicidi, gatti con vestiti bizzarri, giochi con luci laser, gattone Vs. cetriolo,tante coccole, colori vivaci… Insomma le vostre fantasie erotiche verranno senz’altro soddisfatte da quest’opera.
Chi non ha il fetish per quelle demoniache bestiacce paffute, si ritroverà per le mani un film godibile con una buona dose di umorismo ed una struttura narrativa che, seppur abbastanza ordinaria, si adatta bene ad un prodotto di questo tipo. Avremo una fase iniziale molto leggera con un sacco di situazioni cretine, una fase di ultrafelicità della famigliola che sembra aver trovato un equilibrio perfetto, una netta virata drammatica che però porterà ad un inevitabile lieto fine. Nulla di sorprendente, tutto ordinario ma estremamente ben fatto. Qualche volta magari si ha la sensazione che il film sia una raccolta di scenette comiche una dopo l’altra e la tipologia di umorismo è infantile ma alla fine questi non mi sembrano difetti per un prodotto rivolto ai più piccoli (oltre che alle gattare).
A fare da coprotagonisti al grasso felino ci sarà una famiglia decisamente poco ordinaria costituita dal padre che è un popolare ex-portiere professionista che, dopo essersi ritirato dall’attività agonistica, è diventato un imprenditore fallito ossessionato dalla ricerca del business perfetto, mentre sua moglie è quella che porta i pantaloni in casa ed è un’attrice che però da tempo non riceve più ruoli degni di nota. A completare il quadretto abbiamo i due figli, un maschio abbastanza anonimo e la femmina che invece a causa di una malformazione congenita, ha difficoltà deambulatorie e per questo è spesso emarginata a scuola.
Un altro possibile motivo di interesse per i non gattari è la presenza nel cast di Louis Koo in un ruolo inedito, almeno per noi. Koo è infatti un popolarissimo attore che in occidente conosciamo principalmente per essere stato protagonista in alcuni dei più famosi film d’azione di Johnny To quali Drug War, Election ed Election 2, ma che in patria ha una filmografia lunghissima con anche qualche film leggero come questo. Qui è il protagonista (umano) maschile e vederlo affianco ad un gattone gigante in CGI ha uno strano effetto, ma il suo personaggio funziona alla grande.

Insomma un filmetto leggero e divertente rivolto ai più piccoli ma che farà certamente la gioia dei gattari di tutto il mondo. Se invece amate i cani sappiate che nell’universo di Meow esistono anche i Woofiani…

Titolo Originale: Nochnye strazhi; Ночные стражи
Nazione: Russia
Durata: 101 minuti
Regia: Emilis Vėlyvis
Anno: 2016
Cast: Ivan Yankovskiy, Oleg Malovichko, Lyubov Aksyonova, Sabina Akhmedova, Leonid Yarmolnik, Igor Vernik, Mikhail Evlanov, Konstantin Adaev, Ekaterina Volkova, Aleksey Dmitriev

Trama:

Pasha, giovane fattorino diciottenne, ha un sogno ricorrente nel quale appare anche Dana, una popolare cantante che i media ritengono scomparsa. Mentre consegna una busta in un albergo, vede Dana chiedere una stanza e decide di seguirla. Pasha però si troverà ad affrontare dei misteriosi individui con poteri sovrumani e, dopo averla salvata Dana fugge. A chiarire i dubbi del ragazzo arriverà Gamayun, capo della divisione di Mosca dei Guardiani della Notte, organizzazione che cerca di mantenere un equilibrio di pace tra umani e creature sovrannaturali. Svelerà al ragazzo che quelli che gli hanno attaccati erano dei vampiri e che devono cercare Dana al più presto.

Secondo me:

Ultimo film sul blog per il regista lituano Emilis Vėlyvis che salutiamo con il suo prodotto più commerciale ed anonimo girato fino a questo momento. In questa produzione russa, e per la prima volta in carriera, il regista non partecipa alla scrittura della sceneggiatura che è invece affidata ad Oleg Malovichko, co-autore di Attraction ed il target del film è quello dei teenager. Una bella sfida insomma per Vėlyvis, abituato ai crime movie violenti ed ignoranti e che si trova invece a dover gestire un action fantasy con i vampiri con un pizzico di romanticismo.
Personalmente avevo molta paura per questo film che però si rivela essere un onesto prodotto d’intrattenimento che le generazioni più giovani potrebbero anche trovare molto affascinante. Alla fine è piuttosto generico e si rivela essere un Man in Black con vampiri ed altre creature fantasy ed è consapevole di esserlo, sottolineando la cosa anche con una battuta. Anche la trama non brilla per originalità ed ha anche qualche punto debole, ma nulla che faccia cadere le braccia.
L’ambientazione invece funziona alla grande e la sensazione di mondo vivo e dinamico c’è. Non ho ben capito se abbia a che fare con il Ciclo dei Guardiani di Sergej Luk’janenko dal quale vennero tratti i primi film di Timur Bekmambetov, ma sinceramente non credo.
I personaggi sono piuttosto stereotipati, con Gamayun che diventa il mentore cazzutissimo e carismatico del nostro Pasha, che è il giovane impacciato ma coraggioso, la nostra Dana che è la bella di turno da salvare ed i cattivi che sono di un generico quasi imbarazzante, tranne il primo vampiro a morire, dato che non si vedono così spesso non -morti che indossano tute Adidas.
L’aspetto visivo è davvero di ottimo livello con un ottima fotografia, dei validissimi trucchi per i vampiri ed un ottima CGI, fatta eccezione per un facocero gigante non proprio credibilissimo nella scena, un po’ come l’orso di Guardians.
Forse le uniche volte che Vėlyvis ci mette del suo è nelle scene d’azione, che sono chiare e parecchio divertenti e con qualche inquadratura in primo piano con action cam.

Poteva essere il primo vero brutto film di Vėlyvis ed è invece un buon filmetto fantasy d’azione con i vampiri. E’ disponibile anche in Italia in DVD e Blu Ray quindi se volete
dategli un occhiata.

Gli altri film di Emilis Vėlyvis:

Zero. Alvyde Lithuania
Zero 2
Redirected
Guardians of the Night – I guardiani della notte
Zero 3

Titolo Originale: Redirected
Nazione: Lituania, UK
Durata: 99 minuti
Regia: Emilis Velyvis
Anno: 2014
Cast: Vinnie Jones, Scot Williams, Gil Darnell, Oliver Jackson, Vytautas Sapranauskas, Anthony Strachan, Monika Vaiciulyte, Mindaugas Papinigis, Daniel Nehme, Andrew McHale, Arnis Berzins

Trama:

Il giorno del suo compleanno Michael, guardia reale inglese, viene coinvolto a sua insaputa in una rapina dai tre suoi vecchi amici. Vittima del furto è un criminale intenzionato a farla pagare alla banda e che rintraccerà per primo proprio Michael. Per fuggire i quattro amici decidono di prenotare un volo per la Malesia ma, a causa dell’eruzione di un vulcano islandese, l’aereo viene fatto atterrare a Vilnius. L’inseguimento continuerà anche in Lituania tra corruzione, violenza, matrimoni, traffici di ogni genere e degrado.

Secondo me:

Dopo i successi casalinghi di Zero e Zero 2, Emilis Vėlyvis, con questa collaborazione anglo-lituana, si fa conoscere sul mercato internazionale confezionando un film molto divertente e perfettamente in linea con il suo stile ma rendendolo più familiare agli occhi degli spettatori. Se già nei precedenti film del regista le analogie con i film di Guy Rithie erano nette qua la presenza degli attori inglesi, e di Vinnie Jones in particolare, accentuano la sensazione di deja-vù e successivamente poi, quando il film si sposta in Lituania abbiamo a che fare con una specie di Notte da Leoni est-europea mischiata a Zero 2.5. Insomma un calderone di roba già vista che però diverte davvero tanto!
In terra lituana non mancano gli elementi classici della filmografia di Vėlyvis come i poliziotti corrotti, i piccoli criminali e truffatori vari. Abbiamo persino Mindaugas Papinigis che interpreta un personaggio chiamato Vova decisamente affine ad il Vova dei primi due Zero. Abbiamo però anche delle new entry come un prete particolare interpretato da Vytautas Sapranauskas, attore comico molto popolare in patria ma suicidatosi poco prima che uscisse questo film, e poi il regista ci porta anche nella Lituania rurale, dove la criminalità lascerà perlopiù spazio all’ignoranza (ed all’immigrazione clandestina).
Anche in questo caso i nostri protagonisti si troveranno divisi ed andremo a seguire le loro vicende in maniera alternata, per poi farli ricongiungere magistralmente in un finale esplosivo.

Questo film è decisamente derivativo ma terribilmente divertente. Se avete visto Una Notte da Leoni ed un film a caso di Guy Ritchie sapete cosa aspettarvi. Ma è la Lituania di Vėlyvis a far emergere il film dall’anonimato. Su Amazon costa 5 euro ed è in italiano. Non avete scuse stavolta!

Gli altri film di Emilis Vėlyvis:

Zero. Alvyde Lithuania
Zero 2
Redirected
Guardians of the Night – I guardiani della notte
Zero 3

Titolo Originale: Zero 3
Nazione: Lituania
Durata: 84 minuti
Regia: Emilis Velyvis
Anno: 2017
Cast: Andrius Bialobzeskis, Ramunas Cicenas, Arvydas Dapsys, Gytis Ivanauskas, Edmundas Jakilaitis, Mindaugas Papinigis, Gytis Ivanauskas, Ramunas Rudokas

Trama:

La Lituania si appresta ad andare alle elezioni ed il principale candidato dell’opposizione, è in svantaggio di quindici punti a quattro giorni dal voto e la sua intervista finale televisiva è stata appena cancellata dalla tv. Il procuratore generale però ha un video compromettente che potrebbe ribaltare l’esito delle elezioni per il quale chiede del denaro, ma a sua volta viene ricattata dalla direttrice dell’emittente televisiva nazionale per delle foto compromettenti.

Secondo me:

Dopo il successo internazionale di Redirected e Guardians of the Night, Emilis Vėlyvis  torna alle origini regalandoci un nuovo capito della saga di Zero ma rimescolando un po’ le carte, creando un film più lineare nella costruzione e puntando quasi esclusivamente sul tema della corruzione ad alti livelli. Il film si apre con la scritta “tratto da una storia vera” frase palesemente ironica e ben poco credibile dopo aver visto il film! Questo terzo capitolo si discosta dagli altri film della saga perché se nei precedenti avevamo più storie indipendenti che si intrecciavano spesso casualmente, qui abbiamo dei personaggi estremamente legati tra loro sia per i continui contatti tra i protagonisti, che per le situazioni che spesso dipendono da quello che fanno gli altri. Anche in questo caso avremo qualche faccia nota nel cast, come l’onnipresente Mindaugas Papinigis che interpreta ancora Vova ma in un contesto diverso, e Ramunas Rudokas che era uno dei più carismatici di Zero 2 e qui interpreta un personaggio diverso dal precedente ma ugualmente memorabile. Altra presenza importante è quella di Gytis Ivanauskas, che interpreta un cantante che cerca di vincere le selezioni nazionali per l’Eurovision Song Contest presentando una canzone ed una performance totalmente fuori di testa. La canzone che vedrete nel film è stata presentata realmente alle selezioni ed è arrivata terza. QUI il video! Inoltre io in Lituania ci sono stato e vi assicuro che l’Eurovision Song Contest è realmente un argomento di discussione nel Paese!
La violenza nel film esplode solo nella seconda parte ma in questo caso vale la pena attendere e comunque ad accompagnarci verso il gran finale ci penseranno le continue minacce, gli inseguimenti, i tortellini e le battute su vegane e pompini pertanto non c’è la minima possibilità di annoiarsi.

Insomma questo Zero 3 resta un film fantastico ed è sicuramente il più ambizioso della saga. Come Zero 1 e Zero 2 può essere visto come un film indipendente quindi se cercate un prodotto dalla fotografia moderna questo è sicuramente il film da scegliere. Personalmente il secondo capitolo resta il mio preferito ma oggettivamente questo è un film più completo.

Gli altri film di Emilis Vėlyvis :

Zero. Alvyde Lithuania
Zero 2
Redirected
Guardians of the Night – I guardiani della notte
Zero 3

Titolo Originale: Zero 2
Nazione: Lituania
Durata: 82 minuti
Regia: Emilis Velyvis
Anno: 2010
Cast: Zemyna Asmontaite, Mindaugas Papinigis, Donatas Simukauskas, Kestutis Stasys Jakstas, Inga Jankauskaite, Bronius Kindurys, Andrius Paulavicius, Andrius Paulavicius

Trama:

Un gruppo di drogati che cerca di fare rapine per guadagnare, un’attrice che vuole rifarsi il seno per lavorare di più sposata con un sicario di un boss che lavora con un poliziotto corrotto ossessionato da alcuni principi morali. Ancora una volta la periferia di Vilnius si trasforma in uno scenario perfetto per delle storie folli!

 

 

Secondo me:

Quattro anni dopo Zero. Lilac Lithuania esce questo sequel che ricalca in tutto e per tutto il suo predecessore ma riesce a migliorarlo in praticamente tutti gli aspetti. Se il primo capitolo infatti risulta acerbo principalmente sotto il punto di vista tecnico, questo secondo capitolo è invece decisamente più pulito e fruibile.
Le storie e le situazioni risultano maggiormente grottesche, ma anche il livello di violenza aumenta rendendo tutto meno credibile ma più divertente. I personaggi però sono il punto forte di questo secondo capitolo della saga, con la coppia formata da Silvestras e Maksas che spicca su tutti, compresi i volti già noti dal primo film.
La narrazione continua ad essere non lineare ma questa non ho avuto nessun senso di smarrimento iniziale, forse perché già abituato dal primo film della saga.
Le tematiche trattate sono anche più ampie rispetto al precedente capitolo. Se è vero che il tema della corruzione è presente in tutta la saga di Zero, qui si parla anche anche di tette! Magari anche in un certo modo di condizione della donna nella società lituana o robe simili, ma le tette sono uno dei temi principali qui!

Per me questo è il miglior film della trilogia. Potreste anche vederlo senza aver visto il precedente dato che le storie restano sostanzialmente autoconclusive. Personalmente però vi invito a recuperare tutta la filmografia di Emilis Velyvis:

Zero. Alvyde Lithuania
Zero 2
Redirected
Guardians of the Night – I guardiani della notte
Zero 3

Titolo Originale: Zero. Alyvine Lietuva
Nazione: Lituania
Durata: 82 minuti
Regia: Emilis Vėlyvis
Anno: 2006
Cast: Andrius Paulavicius, Mindaugas Papinigis, Donatas Simukauskas, Justas Vencius, Skirmantas Valiulis, Donatas Ivanauskas, Gabija Siurbyte

Trama:

Un gruppo di eroinomani che compie piccoli furti e rapine per acquistare la droga, un disertore dell’esercito dell’esercito che impazzisce ed un giocatore d’azzardo minacciato dalla malavita locale per i suoi debiti. Tre storie che si intrecciano nel degrado della periferia di Vilnius danno origine ad un mix esplosivo!

 

 

Secondo me:

Era il 1996 quando un giovane regista Danese diresse un film che raccontava piccole storie criminali di periferia. Un film che magari in pochi conoscono, ma che fu l’inizio di una splendida trilogia e l’esordio di uno dei registi contemporanei più interessanti. Sto parlando della saga di Pusher di Nicholas Winding Refn.
A dieci anni di distanza è uscito questo Zero, ancora una volta dall’Europa, ancora una volta come film d’esordio ed anche questo primo capitolo di una trilogia basata, almeno in principio, su piccole storie di crimini e degrado.
Le due saghe sono però diversissime dato che in Pusher abbiamo a che fare in maniera costante con la criminalità organizzata ed il tono dei film è decisamente serio. Qui invece abbiamo a che fare perlopiù con una banda di cazzoni che cerca di tirare avanti e spesso e volentieri ci faranno fare delle sonore risate! Le cose cambieranno un po’ nel terzo capitolo ma ne parleremo a tempo debito.
Altra peculiarità di questo primo capitolo di Zero è una narrazione non lineare che inizialmente mi ha un po’ spiazzato ma che effettivamente era l’unico modo di raccontare queste tre storie ed i loro intrecci. Ed incredibilmente è tutto estremamente piacevole ed ogni tassello torna al suo posto! I personaggi secondari che incontreremo nel corso del film sono tutti estremamente caratteristici anche se spesso recitano da cani. Magari è la lingua lituana non proprio poetica ed effettivamente la primissima scena ad esempio mi stava per far desistere dato il tono di uno dei protagonisti. Fortunatamente però il dialogo era talmente assurdo che mi ha convinto a guardare tutto il film. Tornando invece ai lati positivi c’è da sottolineare l’ottimo lavoro fatto con le musiche ed alcuni tecnicismi buttati qua e là nel film la cui discontinuità però fa un po’ pensare alla terribile malattia della spocchia del regista esordiente.

Nel complesso quindi questo Zero. Lilac Lithuania è un ottimo film ed una piacevole scoperta! Magari questo primo capitolo è un po’ acerbo ma la saga è senz’altro da tenere d’occhio.
E visto che Emilis Vėlyvis ha girato 5 film dei quali ne ho visti 4 (Guardians of the Night – I guardiani della notte uscirà in Italia a settembre) credo che coprirò l’intera filmografia del regista su questo sito. Quando i post saranno pronti qui sotto ci saranno i link:

Zero. Alvyde Lithuania
Zero 2
Redirected
Guardians of the Night – I guardiani della notte
Zero 3

Titolo Originale: Dræberne fra Nibe
Nazione: Danimarca
Durata: 90 minuti
Regia: Ole Bornedal
Anno: 2017
Cast: Nicolas Bro, Ulrich Thomsen, Mia Lyhne, Lene Maria Christensen, Marcin Dorocinski, Søren Malling, Gwen Taylor, Birthe Neumann, Alexander Behrang Keshtkar

Trama:

In una piccola cittadina nel nord della Danimarca vivono Ib ed Edward, due soci di una società edile ed entrambi con problemi coniugali. Dopo un litigio con le rispettive mogli, decidono di andare a bere in un pub e, totalmente ubriachi, assoldano un killer per uccidere le donne e ricominciare la loro vita utilizzando i soldi che incassano in nero al lavoro. Venute a sapere del piano dei mariti, le mogli non si limiteranno a scappare ma passeranno al contrattacco…

Secondo me:

Ole Bornedal è un regista danese famoso principalmente per il suo thriller Il Guardiano della Notte del 1994 che ricevette anche un remake americano uscito nel 1997 diretto ancora una volta da Bornedal ma con una sceneggiatura riscritta da Steven Soderbergh. Dopo la parentesi americana, il regista è tornato a lavorare in patria ed suoi film non hanno avuto più la stessa visibilità internazionale de Il Guardiano della Notte. Sembra però che la moda dei remake fuori tempo massimo sia arrivata anche in Danimarca ed il prossimo anno dovrebbe uscire un sequel del film del 1994, così ho deciso di vedermi l’ultimo lavoro del regista, giusto per essere aggiornato. Small Town Killers in patria non ha avuto un particolare successo ed è stato anche abbastanza massacrato dalla critica ma devo dire che a me a fatto passare una bella serata in allegria! Il film racconta della noiosa Nibe, una piccola cittadina del nord della Danimarca dove la cosa più emozionante che c’è è un corso di Salsa tenuto da un ballerino gay. Ib ed Edward sono due persone molto semplici ma, complici anche i problemi coniugali, la vita nel piccolo centro comincia a stargli stretta. Come tutti gli uomini di mezza età di ogni paesino del mondo, i due preferiscono bere al pub piuttosto che accompagnare le rispettive mogli al corso ed è da qui che assolderanno l’assassino per uccidere le mogli. Se con l’insegnate di salsa gay credevate che il film si fosse giocato già la carta del personaggio stereotipato vi sbagliate perché il nostro assassino sarà Igor, un russo alcolizzato perennemente pieno di vodka che, come prima vittima, ucciderà un tassista arabo simpatizzante di Al-Quaeda. Ma non è finita, perché più tardi faremo la conoscenza anche di una donna inglese doc con tanto di cappellino ed abbigliamento eccentrico. Insomma forse la questione stereotipi è un po’ eccessiva ma in fondo i personaggi sono divertenti e le situazioni decisamente sopra le righe. Il tipo di comicità non è certamente dei più raffinati ed è tutto un po’ prevedibile inoltre non manca qualche vaccata decisamente esagerata. Ma alla fine io mi sono divertito e non mi va di fare troppo le pulci a questo film.

Una commedia nera divertente ma non certamente indimenticabile. Sicuramente vi lascerà con il sorriso ma non ve ne ricorderete per molto.

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